Il mal anno giudiziario

La magistratura associata ha deciso di inscenare l’ennesima manifestazione antigovernativa nel corso delle cerimonie per l’inaugurazione dell’anno giudiziario. Che si tratti di un atto politico, che in quanto tale viola il principio di imparzialità che dovrebbe essere la chiave di volta su cui poggia l’indipendenza dell’ordine giudiziario è assolutamente evidente. Se invece di ostentarla tenendola ben chiusa, i magistrati leggessero la Costituzione, saprebbero che l’autorità legislativa spetta al Parlamento e solo al Parlamento.
19 AGO 20
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La magistratura associata ha deciso di inscenare l’ennesima manifestazione antigovernativa nel corso delle cerimonie per l’inaugurazione dell’anno giudiziario. Che si tratti di un atto politico, che in quanto tale viola il principio di imparzialità che dovrebbe essere la chiave di volta su cui poggia l’indipendenza dell’ordine giudiziario è assolutamente evidente. Se invece di ostentarla tenendola ben chiusa, i magistrati leggessero la Costituzione, saprebbero che l’autorità legislativa spetta al Parlamento e solo al Parlamento.
La pretesa di un ordine o meglio di una corporazione di interferire pesantemente nell’attività legislativa esprime una volontà di forzare i limiti istituzionali della propria funzione. La giustizia, esercitata “in nome del popolo”, rende conto, con l’inaugurazione tradizionale, del lavoro svolto e dei problemi che restano aperti, in una serie di cerimonie nelle quali si esprime l’impegno dei diversi organi dello stato nella lotta contro la criminalità. Escludere da questo confronto con arroganza il governo che esprime la volontà popolare è un’offesa che non colpisce tanto i ministri, quanto la coesione istituzionale nella difesa della legalità. Ciò che è legale, in ogni paese democratico, lo stabilisce la legge, alla quale i magistrati sono soggetti. E’ proprio la loro insistita quanto infondata pretesa di essere essi stessi fonte di legalità, cioè di legislazione, che lede il principio costituzionale della sovranità popolare e della separazione dei poteri.